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lunedì 5 settembre 2016

Zenith Pilot Montre d’Aéronef Type 20 : alle origini della conquista del cielo

Pilot Montre d’Aéronef Type 20 GMT
“Montre d’Aéronef” è un nome pregno di significati. Questi strumenti di bordo erano sviluppati appositamente per l’aviazione, un settore in cui le condizioni di impiego erano decisamente più esigenti e mettevano a dura prova la meccanica. Quest’ultima, infatti, doveva resistere ai repentini cambiamenti di temperatura, ai campi magnetici creati dai motori e dagli altri strumenti di volo, alle vibrazioni talvolta violente, all’umidità e alle variazioni della pressione atmosferica. Anche la lettura doveva essere perfetta: un ampio quadrante nero opaco garantiva il migliore contrasto con le lancette e gli indici delle ore rivestiti di materiale bianco luminescente. Questi ultimi, inoltre, erano rappresentati dai classici numeri arabi, spesso sovradimensionati. I segnatempo da polso, invece, per essere più maneggevoli, erano dotati di una particolare corona che consentiva ai piloti di caricare l’orologio e regolarne l’ora senza togliere i guanti.
Tutte queste caratteristiche erano riportate in un capitolato redatto verso la metà degli anni Trenta e modificato nel tempo, rispettando l’evoluzione della tecnologia aeronautica. A partire dal 1938, le specifiche tecniche di cui sopra presero il nome Type 20. Questi segnatempo per professionisti, veri e propri strumenti di sopravvivenza, erano regolarmente sottoposti a operazioni di revisione e manutenzione. In Francia, ad esempio, erano utilizzati dall’Aeronautica Militare, dall’Aviazione di Marina e dal Centre d’Essais en Vol. Gli strumenti che soddisfacevano i requisiti Type 20 e che all’epoca erano prodotti da un numero limitato di manifatture selezionate con rigore, figurano ancora oggi nel pantheon degli strumenti di volo.
Il nuovo Pilot Montre d’Aéronef Type 20 GMT è il degno successore dei primi orologi Zenith da aviatore. Grazie al diametro generoso di 48 mm, dispone di tutti gli elementi visivi necessari: una corona a vite scanalata di grandi dimensioni, imponenti numeri arabi bianchi in Superluminova con la funzione di indici e un grande quadrante nero opaco. Quest’ultimo crea un contrasto perfetto con le lancette finemente lavorate in rutenio nero satinato e Superluminova. Il fondello, invece, è impreziosito da un medaglione inciso con l’effigie di un aereo Blériot e l’iscrizione: Montre d’Aéronef Type 20 – ZENITH Flying Instruments. La cassa, infine, riporta le iniziali HB, tipiche dei numeri di matricola dell’aviazione civile svizzera, seguite da cifre che richiamano il numero di serie dell’esemplare.
Alimentato da un movimento Zenith Elite 693 a carica automatica con riserva di carica di 50 ore, questo modello in acciaio con cinturino in pelle marrone è dotato delle funzioni ore, minuti, piccoli secondi a ore 9 e GMT. I grandi viaggiatori di oggi gestiscono i fusi orari direttamente al polso, ma non è sempre stato così. Era il 1820, infatti, quando si decise di adottare un’unità temporale universale, basata su un giorno solare di 86.400 secondi. Gli Stati Uniti furono i primi a riorganizzarsi, nel 1883, adottando il sistema dei fusi orari. Tuttavia, fu soltanto nel 1844, dopo la discussa Conferenza Internazionale di Washington, che il pianeta fu ufficialmente diviso in 24 fusi orari e che il meridiano zero fu fatto passare a Greenwich, in Inghilterra. L’ora di Greenwich divenne così l’ora universale (in inglese Greenwich Mean Time o GMT), nonché l’unico riferimento temporale per i piloti di tutto il mondo.vedere di piu rolex repliche e Breitling Bentley

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