Pilot Montre d’Aéronef Type 20 GMT
“Montre d’Aéronef” è un nome pregno di significati. Questi strumenti
di bordo erano sviluppati appositamente per l’aviazione, un settore in
cui le condizioni di impiego erano decisamente più esigenti e mettevano a
dura prova la meccanica. Quest’ultima, infatti, doveva resistere ai
repentini cambiamenti di temperatura, ai campi magnetici creati dai
motori e dagli altri strumenti di volo, alle vibrazioni talvolta
violente, all’umidità e alle variazioni della pressione atmosferica.
Anche la lettura doveva essere perfetta: un ampio quadrante nero opaco
garantiva il migliore contrasto con le lancette e gli indici delle ore
rivestiti di materiale bianco luminescente. Questi ultimi, inoltre,
erano rappresentati dai classici numeri arabi, spesso sovradimensionati.
I segnatempo da polso, invece, per essere più maneggevoli, erano dotati
di una particolare corona che consentiva ai piloti di caricare
l’orologio e regolarne l’ora senza togliere i guanti.
Tutte queste caratteristiche erano riportate in un capitolato redatto
verso la metà degli anni Trenta e modificato nel tempo, rispettando
l’evoluzione della tecnologia aeronautica. A partire dal 1938, le
specifiche tecniche di cui sopra presero il nome Type 20. Questi
segnatempo per professionisti, veri e propri strumenti di sopravvivenza,
erano regolarmente sottoposti a operazioni di revisione e manutenzione.
In Francia, ad esempio, erano utilizzati dall’Aeronautica Militare,
dall’Aviazione di Marina e dal Centre d’Essais en Vol. Gli strumenti che
soddisfacevano i requisiti Type 20 e che all’epoca erano prodotti da un
numero limitato di manifatture selezionate con rigore, figurano ancora
oggi nel
pantheon degli strumenti di volo.
Il nuovo
Pilot Montre d’Aéronef Type 20 GMT è il degno
successore dei primi orologi Zenith da aviatore. Grazie al diametro
generoso di 48 mm, dispone di tutti gli elementi visivi necessari: una
corona a vite scanalata di grandi dimensioni, imponenti numeri arabi
bianchi in Superluminova con la funzione di indici e un grande quadrante
nero opaco. Quest’ultimo crea un contrasto perfetto con le lancette
finemente lavorate in rutenio nero satinato e Superluminova. Il
fondello, invece, è impreziosito da un medaglione inciso con l’effigie
di un aereo Blériot e l’iscrizione: Montre d’Aéronef Type 20 – ZENITH
Flying Instruments. La cassa, infine, riporta le iniziali HB, tipiche
dei numeri di matricola dell’aviazione civile svizzera, seguite da cifre
che richiamano il numero di serie dell’esemplare.
Alimentato da un movimento Zenith Elite 693 a carica automatica con
riserva di carica di 50 ore, questo modello in acciaio con cinturino in
pelle marrone è dotato delle funzioni ore, minuti, piccoli secondi a ore
9 e GMT. I grandi viaggiatori di oggi gestiscono i fusi orari
direttamente al polso, ma non è sempre stato così. Era il 1820, infatti,
quando si decise di adottare un’unità temporale universale, basata su
un giorno solare di 86.400 secondi. Gli Stati Uniti furono i primi a
riorganizzarsi, nel 1883, adottando il sistema dei fusi orari. Tuttavia,
fu soltanto nel 1844, dopo la discussa Conferenza Internazionale di
Washington, che il pianeta fu ufficialmente diviso in 24 fusi orari e
che il meridiano zero fu fatto passare a Greenwich, in Inghilterra.
L’ora di Greenwich divenne così l’ora universale (in inglese Greenwich
Mean Time o GMT), nonché l’unico riferimento temporale per i piloti di
tutto il mondo.vedere di piu
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